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Un nuovo umanesimo digitale innescato dal Coronavirus

Ricorderemo anche tante cose positive di queste giornate a casa, ai tempi del Coronavirus. Non solo abitudini quotidiane stravolte, modalità di lavoro cambiate in pochi giorni, attività di svago totalmente ripensate.

Il bisogno di stare fisicamente insieme agli altri si è trasformato, questa volta per tutti, nell’opportunità di farlo attraverso internet. Videochiamate tra familiari che eravamo abituati ad abbracciare spesso, dirette sui social network per intrattenere i nostri amici, gruppi di lavoro online su Facebook per condividere dati, informazioni e ricerche. Lo hanno sempre fatto i personaggi famosi, seguitissimi su Facebook e Instagram. Lo fanno i politici. Ma adesso è successo qualcosa di diverso. Lo stanno facendo tutti. Anche chi è rimasto per anni distante dal web, snobbandolo, ha potuto sperimentarne le straordinarie potenzialità.

Siamo andati oltre ‘L’Italia Chiamò‘, l’incredibile maratona online dello scorso 13 marzo promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, che ha visto la partecipazione di tante personalità italiane.

Il Coronavirus è riuscito a “umanizzare” i social network. Sono bellissime le dirette di tante persone comuni che condividono il proprio talento, le idee, i punti di vista. E’ come se non ci fosse più troppa distanza tra noi e i nostri profili social. Utenti e persone coincidono, finalmente.

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