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“È facile, è veloce e fai tanti soldi”: StartUp e falsi miti

Giuseppe Naccarato - Blog

Stamattina ho approfittato del cattivo tempo per completare la lettura dell’ennesimo libro dedicato alle startup. Precisamente ne ho letti 13, in poco più di un anno. Forse non lo rifarei. Rileggerei soltanto qualche testo che ha contribuito a mantenere alta la motivazione. Motivazione che deve essere ai massimi livelli soprattutto quando i piedi poggiano sul terreno dell’altra normalità.

Spesso comunichiamo messaggi sbagliati, che rischiano di illudere migliaia di giovani nel momento più importante della loro vita.

Partiamo dal primo. Creare una startup è semplice, secondo qualcuno. È vero se ci riferiamo agli aspetti formali. Dall’avvio della società in poi, però, è tutto difficilissimo. L’avvio di una realtà imprenditoriale prevede l’intreccio di persone, idee, visioni, strategie, mercato e tanto tanto altro. Dire che è possibile diventare milionari con un sito da 12 euro, è come dire che è possibile vincere al SuperEnalotto con una schedina da 3 euro.

Il mio amico Elio dice sempre: “Non a caso si chiama impresa”!

Se ci fosse una regola, uno standard da seguire per creare una startup che spacchi, a quest’ora saremmo tutti milionari. Tutti. Ecco perché il secondo messaggio sbagliato, a mio avviso, è quello dell’imitazione. Ogni startup è una storia a sè, diversa da tutte le altre. Molto diversa. Non esiste un metodo replicabile. Oltre alle nozioni di economia, l’unica cosa che rappresenta forse un ingrediente da “imitare” è la semplicità (sul concetto di semplicità scriverò un pezzo nei prossimi giorni). A tal proposito consiglio di leggere l’articolo di Michele Boroni, La semplicità perduta di Apple secondo Ken Segall, pubblicato su Wired.

Il terzo punto che non condivido è pensare che le startup, per avere successo, debbano crescere con rapidità. Ma perché? La rapidità è richiesta solo dagli investitori perché devono recuperare in fretta il capitale investito. Quale investitore mi direbbe: caro startupper, ti dò 1 milione di euro, spero di rientrare in 25 anni, quindi fai con calma. Nessuno, ovviamente. Il mondo è pieno di aziende che hanno raggiunto il “successo” dopo anni di lavoro e sacrifici.

Non pensate agli altri. Costruitevi il vostro modello e credeteci sempre. E quando qualcuno prova a scoraggiarvi, allora vuol dire che la strada intrapresa è quella giusta.

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